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Ex Manifattura Tabacchi/Caritas

Oggi l’edificio, con le sue robuste mura e i grandi spazi interni, continua a vivere una seconda vita: è sede della Caritas Diocesana, che qui progetta interventi di solidarietà e accoglienza, mantenendo vivo lo spirito di sostegno e comunità con cui fu fondato quasi un secolo fa.

Faro di Bellavista

Il faro di Bellavista, a circa 165 metri sul livello del mare, prende il nome dall'omonimo promontorio su cui sorge. Venne edificato nello stesso luogo in cui si trovava la torre spagnola di "Largavista" (costruita tra il 1500 e il 1600), da cui il nome "Monte Turri". Questa torre fu demolita nel corso del 1800 per permettere la costruzione del faro di prima classe. Il faro venne edificato dal Regio Ufficio del Genio Civile nel 1866; è alto 19 metri e consente una visuale di circa 27 miglia. La lanterna è sormontata da una cupola in ferro che termina con un segnavento e le vetrate esterne sono abbellite con delle teste di leone che nascondono il deflusso dell’acqua piovana. Nel 1982 venne aggiunta una gabbia di Faraday. La struttura si sviluppa su due livelli, e ospita due alloggi e un ufficio.

Torre di San Michele

Nota anche con il nome di San Miguel de Arbatas, fu probabilmente eretta sui ruderi di una vecchia torre speculatoria pisana nella metà del XVI secolo, quindi prima dell’istituzione della “Reale amministrazione delle Torri” voluta dal re spagnolo Filippo II.

Torre di San Gemiliano

La torre, eretta nei primi decenni del Seicento, ha attraversato numerose trasformazioni di nome: fu chiamata “del Zaccurro”, poi “Iacuri”, “Saccuru” e “del Zacuro”, fino a diventare “Punta del Sacurro” e infine, per deformazione, “Punta del Soccorso”. Il titolo di San Gemiliano comparve solo nel 1767, in riferimento alla vicina chiesetta campestre dedicata allo stesso santo.

Chiesa di Stella Maris

La chiesa dedicata alla Beata Vergine Maria “Stella Maris” sorge sui resti di un’antica costruzione dalla stessa pianta rettangolare, con facciata in pietra, portone di legno e un elegante campanile a tre livelli.

Chiesa di San Giorgio

Questa chiesa è stata inaugurata l’8 giugno 1997. È dedicata a San Giorgio di Suelli, un vescovo vissuto tra il X e l’XI secolo, molto venerato in tutta la Sardegna e in particolare in Ogliastra, dove è considerato il patrono della diocesi. Si pensa che sia stato proprio lui a completare la conversione al cristianesimo in questa zona.

Chiesa di San Gemiliano

La chiesa campestre di San Gemiliano sorge a pochi passi dal mare, nei pressi dell’omonima torre, e conserva il fascino di un luogo semplice e raccolto.

Cala Genovesi

Cala Genovesi deve il suo nome alla Repubblica Marinara di Genova, che nel XIII secolo sconfisse la Repubblica Marinara di Pisa, assumendo il controllo dei territori pisani in Sardegna. Si pensa che i genovesi in questo riparo pianificarono la costruzione di un fondaco, una casa magazzino destinata a facilitare il commercio e le attività marittime. Questo luogo è segnato anche da un tragico evento: il 23 aprile del 1943, durante la Seconda Guerra Mondiale, gli Alleati bombardarono il porto, causando la morte di 13 persone e il ferimento di molti abitanti.