La chiesa del Santissimo Salvatore risale probabilmente ai primi tempi del cristianesimo, quando le chiese non venivano dedicate ai santi, ma piuttosto al Salvatore, al quale i Sardi si erano convertiti. Situata nei pressi del sito archeologico di S’Ortali de su Monti, potrebbe essere stata edificata su un preesistente monumento pagano. La costruzione attuale risale al 1901, anno in cui venne inaugurata la nuova chiesa. Si mantenne lo stesso stile architettonico gotico aragonese originale. La chiesetta ha pianta rettangolare, è lunga 20 metri, larga 7,20 e alta 3,6. Presenta il tetto a doppio spiovente e la facciata è sormontata da un piccolo campanile a vela. La festa di San Salvatore si svolge la seconda domenica di settembre in onore di Gesù Cristo Redentore. I festeggiamenti sono aperti dal rito de “s’Imbidu” (presente anche nelle feste di San Gemiliano e San Lussorio), una sorta di asta durante la quale il vincitore, oltre ad aggiudicarsi il giogo, ottiene l’onore di portare in processione la statuetta di Santu Sarbadoreddu (Gesù Bambino). Questo rituale, di origine spagnola, è oggi presente in Sardegna solo a Tortolì.