È la chiesa più importante di Tortolì, consacrata al patrono della cittadina, Sant’Andrea appunto, la cui festa viene celebrata ogni anno il 30 novembre. La struttura originale venne costruita intorno al 1100 ma ha subito diverse modifiche e ristrutturazioni nel corso dei secoli. L’attuale configurazione risale probabilmente al XVI-XVII secolo. L’esistenza dell’edificio è attestata già al 1386, anno in cui il re Pietro IV di Aragona scrisse una lettera in cui parlava della chiesa al fratello, monaco di San Saturnino a Cagliari. Si ritiene che la chiesa sia stata oggetto di numerosi lavori per archi di tempo molto lunghi e che per questo fosse spesso a corto di fondi. Quest’ipotesi sembrerebbe verosimile anche perché intorno al 1790 si smise di seppellire i benemeriti all’interno della chiesa per ridurre le spese. Si dice che a migliorare la chiesa contribuì anche il cappuccino Fra’ Locci, maestro scalpellino, muratore e figura importante nello scenario tortoliese dell’epoca, e a lui venne attribuita la costruzione del pulpito ormai scomparso. Nel 1824 la chiesa di Sant’Andrea divenne sede del vescovado d’Ogliastra passando così al rango di Cattedrale fino al 1927, anno in cui la sede fu trasferita a Lanusei.