Le prime notizie sull’edificio risalgono al 1601, mentre al 1881 risalgono i documenti relativi a lavori di restauro, come attestato da un’iscrizione lapidea in latino posta all’interno della chiesa che recita “Praecelsae Dei Genitricis Mariae Matri Divae Annae A.D. 1881” vale a dire “Alla Diva Anna, madre dell’eccelsa genitrice di Dio Maria, nell’anno del Signore 1881”. In origine era la sede della confraternita del Santo Rosario, associazione fondata nel 1844 e soppressa poi negli anni Venti del Novecento. Come altre chiesette analoghe, la chiesa di Sant’Anna mostra un’architettura molto semplice, simile per struttura e livello artistico alle chiese campestri. La facciata è lineare e pulita, dotata di un rosone che richiama la forma circolare delle finestre collocate lungo le fiancate. Internamente è anche presente un simulacro di Sant’Anna. In occasione della festa di Sant’Anna (26-27 luglio), molto amata perché protettrice delle puerpere, la chiesa è sede di numerose funzioni religiose e meta di pellegrinaggio.
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I colori diventano esperienza
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