Il complesso di grandi dimensioni occupa una superficie di circa 900 mq. Si pensa che la struttura fosse inizialmente adibita a osteria o taverna poiché la via dove sorge era nota in passato come “vico osteria”. Nel 1907 Gavino Falchi, un imprenditore cagliaritano, decise di utilizzare il complesso come laboratorio per la produzione di mattonelle ed altri materiali di questo genere. Fu proprio quest’attività che diede il nome alla struttura che tutt’oggi è conosciuta come Blocchiera Falchi. Nonostante l’edificio sia stato ristrutturato, al suo interno è ancora possibile osservare alcuni dei macchinari impiegati per la produzione dei vari manufatti. Attualmente è stato convertito in un centro polivalente nel quale si tengono esposizioni artistiche e culturali, e una parte è sede della Scuola Civica de Musica.
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I colori diventano esperienza
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