Questo edificio, conosciuto come Ex Convento, un tempo ospitava il convento dei cappuccini, parte integrante della chiesa di San Francesco. La sua creazione è attribuita a Luigi da Nureci, maestro di noviziato di Sant’Ignazio da Laconi. La costruzione fu resa possibile nel 1733 dalla generosità degli abitanti di Tortolì e nel 1733 fu inaugurata la posa della prima pietra. Nel 1766, il Regio Governo decise di chiudere il convento, che passò così sotto la proprietà comunale. Si ritiene che i frati siano stati allontanati a causa di conflitti con alcune importanti famiglie locali. Nel corso dei secoli, i terreni e l’edificio conventuale sono stati destinati a vari utilizzi. Inizialmente, i terreni furono impiegati per fornire le scorte necessarie al Monte Frumentario. Nel XVIII secolo, l’edificio divenne una caserma di cavalleria e fanteria. Successivamente, l’area fu convertita in cimitero, noto come “cimitero nuovo di San Francesco o dei Cappuccini” per distinguerlo da quello di Sant’Elia. Nel secolo scorso, parte dei locali furono venduti a privati e adibiti a caseificio, che rimase in funzione fino agli anni Cinquanta. L’unica parte ancora utilizzata e pubblica è quella che un tempo era la chiesa, ora convertita in teatro.
Visit Tortolì Arbatax
I colori diventano esperienza
Visit Tortolì Arbatax
I colori diventano esperienza