Costruito nel 1700, l’Episcopio, o Palazzo Vescovile, fu la sede della Diocesi d’Ogliastra dal 1824 al 1927. Il palazzo appartenne inizialmente alla famiglia Quigini-Pùliga, che lo cedette successivamente alla famiglia Locci-Cardia; in seguito, fu destinato al Monte di Riscatto e da lì alla Chiesa, che lo destinò all’episcopio. Nel primo Ottocento, l’edificio si distingueva per il suo pregio architettonico, ma verso la fine del secolo iniziò a decadere. Nel corso del tempo ha subito numerose modifiche. Il palazzo è costituito da tre piani, sovrastati da una torretta a loggia (altana) aperta ad archi. La facciata è arricchita da graziosi balconcini che si affacciano sulla via antistante. All’interno si trova una piccola cappella, il cui altare è attribuito al frate Cappuccino Fra’ Locci. Di fronte all’edificio, lungo la recinzione che dà sulla strada, si trova una sfera in granito con l’iscrizione “MCT”, che potrebbe rappresentare una croce giurisdizionale, simile a quelle usate per delimitare i monasteri. Dopo un importante intervento di restauro iniziato nel 2019, il palazzo è stato convertito dalla Curia in Centro Culturale.