Nel 1869 Piazza “Capucinus” venne rinominata Piazza Fra’ Locci: deve il suo nome a un frate cappuccino, maestro scalpellino e muratore, vissuto nel XVII secolo, il cui contributo fu fondamentale per la cittadina di Tortolì. Fra’ Locci, con un atto di grande generosità, incanalò una sorgente d’acqua detta Frau Locci Bèciu, a nord-ovest di Monte ‘Attu, trasformandola in una fontanella accessibile a tutti. Negli anni 1860-1880 si realizzò un acquedotto fino alla piazza “Capucinus – Fra’ Locci” (ora piazza Cavour), dove si inaugurò solennemente nel 1881 una fonte pubblica. La fontana era costituita da un corpo centrale cilindrico in granito e quattro bocche di bronzo a testa di leone. La piazza è anche nota per il suo oscuro passato, essendo stata un tempo chiamata “impicadòrgiu”, che significa “la forca”. Qui venivano infatti eseguite le impiccagioni dei condannati, seguite dalla decapitazione. I capi dei giustiziati venivano poi esposti sulla forca per lungo tempo, fungendo da monito per la comunità. Questo macabro rituale durò fino al 1852, quando il governo regio vietò la pratica della decapitazione. Per questo motivo, nelle piazza fino agli anni ’50 del secolo scorso, si faceva il rito de “s’imbroscinadura”, che aveva lo scopo di far superare uno spavento.