Torre di San Michele
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Nota anche con il nome di San Miguel de Arbatas, fu probabilmente eretta sui ruderi di una vecchia torre speculatoria pisana nella metà del XVI secolo, quindi prima dell’istituzione della “Reale amministrazione delle Torri” voluta dal re spagnolo Filippo II. Costruita nei pressi del porto, era una tipica torre di difesa (fortaleza) con funzione antimoresca, caratterizzata dalla sua forma troncoconica e realizzata in granito locale e porfido. La struttura è composta da più livelli: la cisterna, il primo piano e la piazza d’armi. Verso la metà del 1600, la guarnigione era composta da un capitano (alcaide), un artigliere e tre soldati, equipaggiati con 4 cannoni di diverso calibro, due spingarde e sei fucili. Era nota anche come “torre dei preposti”, ossia dei funzionari doganali incaricati di controllare il traffico marittimo in entrata e in uscita dal porto. Nel corso del tempo ha subito diverse modifiche e nel 1946 divenne sede della Guardia di Finanza. Di proprietà demaniale e gestita dal Comune di Tortolì: viene aperta ai visitatori in occasioni speciali, per mostre ed eventi culturali e attualmente, al piano terra, ospita la sede dell’Associazione “Marinai d’Italia”.




