Scultura

Autore: Mauro Staccioli

Contesto e collocazione

  • Installata nel 2008 lungo il litorale di Porto Frailis e nelle aree bagnate dal mare di Arbatax, “Plinti e archi” prosegue il dialogo fra scultura e paesaggio avviato da Staccioli sin dagli anni ’70.
  • L’opera è pensata come una “serie” site-specific: più plinti (blocchi monolitici in cemento armato) emergono dal suolo fra le radici delle sughere, mentre imponenti archi in calcestruzzo si stagliano verso il cielo o seguono l’andamento delle dune.

Materiali e forma

  • Plinti: cilindri e parallelepipedi massicci, grezzi nel getto, spesso lasciati con segni di cassaforma visibili, a suggerire presenze antiche e silenti.
  • Archi: elementi curvilinei di varie altezze e luce, calibrati per entrare in relazione con gli alberi, le scogliere e l’orizzonte marino.

Concetto e funzione

  • Punto-zero della percezione: Staccioli “punta” lo sguardo dell’osservatore sugli elementi naturali circostanti, interrompendo la visione consueta e invitando a un nuovo (ri)conoscimento dello spazio.
  • Tensione e silenzio: l’accostamento fra il peso monumentale dei plinti e la leggerezza visiva degli archi crea un equilibrio sospeso, in cui la scultura non impone sé stessa, ma accompagna e frammenta il paesaggio.
  • Memoria e futuro: i plinti rimandano alle vestigia delle civiltà nuragiche e antiche fortificazioni, gli archi guardano invece a un orizzonte aperto, simbolo di attesa e di promesse.

Esperienza del visitatore

  • Camminando fra i plinti, ci si sente come “assi di un’antica mappa” lungo cui seguire tracce di storia e natura.
  • Sotto gli archi il cielo appare inquadrato e “segmentato”, quasi un invito alla contemplazione e alla riflessione sul rapporto fra uomo e ambiente.

Con “Plinti e archi” Staccioli realizza un intervento realmente “non-museale”: non è un’“esposizione” da guardare a distanza, ma un’esperienza percettiva che coinvolge corpo e mente, memoria e immaginazione, in un dialogo continuo fra materia e orizzonte.dove scultura, natura e abitanti dialogano in un’esperienza collettiva e in continua evoluzione.


Mauro Staccioli (Volterra, 11 febbraio 1937 – Milano, 1 gennaio 2018) è stato fra i più autorevoli scultori italiani del secondo Novecento, pioniere della “scultura-intervento” in rapporto diretto con lo spazio urbano e naturale.

Formazione e primi anni

  • Nel 1954 si diploma all’Istituto Statale d’Arte di Volterra, indirizzo ebanisteria.
  • Negli anni ’50 sperimenta pittura informale e incisione, influenzato da Jackson Pollock, Alberto Burri e Lucio Fontana.

Insegnamento e svolta scultorea

  • Dal 1968 insegna inizialmente a Cagliari e poi al Liceo Artistico di Brera a Milano, di cui diverrà direttore negli anni ’70 Simple Wikipedia.
  • Sempre nel 1968 abbandona progressivamente pittura e incisione, dedicandosi a una “scultura-segno” studiata in stretta relazione con l’ambiente fisico e sociale.

Sculture-intervento e principali allestimenti

  • 1972: “Sculture in città” a Volterra, prima serie di opere site-specific che dialogano con il paesaggio urbano.
  • 1977: “Lettura di un ambiente” al Castello di Vigevano, riflessione sul rapporto tra scultura e contesto storico-politico.
  • 1978: Biennale di Venezia, Padiglione Italia, muro di cemento di 8 m a ostruire il viale d’ingresso.
  • Anni ’80: installazioni presso la Fattoria di Celle (Pistoia), archi rovesciati al Centro Pecci di Prato e al Villaggio Olimpico di Seul (1988).
  • Anni ’90: cerchi e sfere in Andorra, Bergamo, Santa Sofia, Porto Frailis (Tortolì) e Ozieri (1995).

Riconoscimenti e incarichi

  • Membro associato dell’Académie Royale des Sciences, des Lettres et des Beaux-Arts de Belgique e Accademico Nazionale dell’Accademia di San Luca.
  • Ha rappresentato l’Italia a numerose simposi internazionali e ricevuto premi, fra cui il Premio Michetti (1986).

Retrospective e omaggi postumi

  • “Mauro Staccioli: Cementing an Artistic Legacy” (Castello Imperiale, Sant’Agata di Puglia, 18/10/2023–19/1/2024) biblhertz.it.
  • “Monumenta. Arte in cantiere” al Castello Imperiale di Sant’Agata di Puglia (settembre 2024–febbraio 2025) maurostaccioli.org.

Stile e contributi