Wetterfahne

Autore: Ascanio W. Renda

Il secondo appuntamento con la scultura contemporanea in terra ogliastrina assume un significato particolare: è il segno di un incontro duraturo, con l’obiettivo di ampliarne i confini, nonostante le difficoltà finanziarie che ostacolano le iniziative culturali.

Queste manifestazioni hanno lo scopo di offrire nuove prospettive e infiniti modi di “pensare” l’arte, sollevando nuove domande: l’Ogliastra e l’intera Sardegna hanno un urgente bisogno di riflettere sul proprio passato e sul ruolo dell’arte, in particolare della scultura, nella società.

Il nostro intento è coinvolgere tutta la regione sarda con due eventi annuali: per raggiungere questo risultato è però necessario costruire una nuova forma organizzativa, aperta sia alle istituzioni sia ai soggetti privati (enti, associazioni, fondazioni, cittadini, ecc.).

Spero vivamente che tutti insieme riusciremo a realizzare questo impegno.

Franco Ladu (Sindaco di Tortolì mandato 1995 – 2000)

Il Terribile Giocattolaio

«Sappia Generale che i nostri giocattoli sono tutti morti, ma noi non ci arrendiamo ancora. Noi siamo vivi e armati fino ai denti di idee, propositi e speranze sul nostro futuro.»

Guardando alcune sculture di Ascanio Renda, mi tornano in mente le avventure pubblicate su Topolino alla fine degli anni ’70, quando Qui, Quo e Qua combattevano il Terribile Giocattolaio a Giocattolandia. Torte alla crema esplosive, soldatini di piombo autoritari, cornucopie di regali terribili, palloni pesanti come massi e ghigliottine decorate: erano giochi cattivi e crudeli creati da un ratto vestito come il Joker.

Renda ripropone in cemento e ceramica pesante quella sfera di cuoio tipica del calcio, trasformandosi nel terribile giocattolaio che impedisce ai campioni di tirare cross, veroniche e rovesciate. Allo stesso modo, la sua ghigliottina—dotata di specchietti retrovisori—ricorda l’ironia ottocentesca di Giusti, ma con una lama così pesante da suscitare più una risata amara che un sorriso spensierato.

Le creazioni di Renda evocano la perfidia dei giochi malvagi di Topolino e di Toy Story, ma soprattutto mettono in scena il paradosso e la vanità della società contemporanea. Piastrelle raffinate tracciano volumi astratti, torsI pseudo-classici si fondono con icone di cetacei, e antiche tecniche musive sono ridisegnate con un’ironia serrata.

Usando tessere lucenti o specchianti come megafoni, Renda ripercorre i sentieri dei media spregiudicati, capaci di raccontare un omicidio in rosa shocking o una partita di calcio con linguaggio militare, trasformando gossip e pubblicità in “cultura” per neonati appena nati.

Nella Wetterfahne—progettata per i venti sardi e per il Museo di Tortolì—l’apparente eccesso artistico svela l’incertezza e la leggerezza del destino umano. Con un pizzico di cinismo, Renda erige un monumento alla debolezza dell’uomo, ricordando che, pur circondati da certezze, ci muoviamo in balia degli elementi.

Eppure, come Giovani Marmotte, siamo costretti a lottare, a costruire nuovi supporti, a rafforzare le colonne e a immaginare un mondo che un giorno potrebbe girare attorno a noi.

Le sculture di Ascanio Renda puntano alla sfida con lo spettatore: provocatorie e ludicamente sovversive, trasformano ogni opera in un labirinto di enigmi—incongruenze tra figura e forma, dialoghi paradossali tra significato e significante, letture sciada­rache—nascondendo le tecniche costruttive tradizionali e confondendo i confini tra ricerca ortogonale e uso dello spazio.

Specchi, colonne sovvertite, volumi negati: sono testimonianze del fascino ambiguo dell’arte, un’affabulazione che ci sfida a riconoscere la vittoria nelle nostre mani.

Maurizio Sciaccaluga

È passato un anno esatto da quando, con l’inaugurazione della mostra di Staccioli, abbiamo dato avvio a quella che allora poteva sembrare un’utopia: la fondazione di un Museo d’Arte Contemporanea dedicato alla scultura a Tortolì. Con le opere di Pietro Goletta e Ascanio W. Renda e con la recente mostra di Umberto Mariani, possiamo dire che quell’utopia sta diventando realtà. Naturalmente questo rappresenta solo un piccolo passo rispetto al grande progetto culturale che intendiamo realizzare: due appuntamenti annuali, a maggio e a settembre, che trasformino l’Ogliastra e, di riflesso, tutta la Sardegna in una vera “Isola Europea della Scultura”. L’esperienza ci insegna che solo con un impegno concreto si possono ottenere risultati importanti.

Guardando alla storia complessa della Sardegna e in particolare dell’Ogliastra, capiamo quanto sia necessario affiancare al patrimonio esistente un’autentica modernizzazione, per superare un isolamento che rischia di diventare cronico. Manifestazioni oggi internazionalmente riconosciute, come Umbria Jazz, hanno affrontato le stesse difficoltà organizzative e finanziarie che stiamo affrontando noi. Per questo è legittimo ambire – e attivarci – affinché il sogno dell’“Isola Europea della Scultura” non resti confinato all’ambito delle utopie. Per raggiungere un risultato concreto è fondamentale che anche altri comuni dell’Ogliastra – e non solo – collaborino con l’amministrazione di Tortolì per rafforzare questo ambizioso progetto. Insieme potremo rappresentare una svolta che proietterà l’Ogliastra e l’intera Sardegna nella dimensione culturale del nuovo millennio.

Edoardo Manzoni

Ascanio W. Renda

Nato a Crotone nel 1951. Vive e lavora a Roma.

Esposizioni personali

  • 1981 – “Ceci n’est pas une pipe”, Galleria Ferro di Cavallo, Roma
  • 1982 – “Sineddoche”, Teatro dell’Orologio, Roma
  • 1984 – “Sul bordo del cratere”, Galleria Bartoli, Porto San Giorgio (Ascoli Piceno); testo in catalogo di Enrico Cocuccioni
  • 1986 – “Sculture”, Galleria Ferro di Cavallo, Roma; testo in catalogo di Paolo Balmas
  • 1987 – “Sculture”, Galleria Pio Monti, Roma; testo in catalogo di Achille Bonito Oliva
  • 1990 – “Giardino all’italiana”, Galleria Pio Monti, Roma
    “Io Narciso”, Spazio Alien, Roma
  • 1991 – “Roma”, Galleria Forum, Roma; testo in catalogo di Vittoria Coen
  • 1993 – “Momun sul mu”, Galleria Galliani, Genova; testo in catalogo di Paolo Balmas
  • 1994 – “Duemilauno”, Galleria Manuela Allegrini, Brescia; testo in catalogo di Paolo Balmas
  • 1995 – “Sculture”, San Rocco Arte Contemporanea, Colorno (Parma); testo in catalogo di Vittoria Coen
    “Hinter dem Rocken”, Studio Barnabò, Venezia; testo in catalogo di Vittoria Coen
  • 1996 – Arte Fiera, Bologna (Galleria Galliani)
    “…Dacce li sordi!”, performance, Monti associazione culturale, Roma
    “Vril”, Maniero associazione culturale, Roma; testi in catalogo di M. Codognato e G. Gropello
    “Wetterfahne”, Museo d’Arte Contemporanea “Su logu de s’iscultura”, Tortolì (NU); testo in catalogo di Maurizio Sciaccaluga

Esposizioni collettive

  • 1984 – “Formascultura”, San Vito Chietino (Chieti)
    “Disegno italiano”, Galleria Bartoli, Porto San Giorgio
    Biennale d’Arte, Lamezia Terme
    “Unicorno”, Galleria Pio Monti, Roma
    “De sculturae II”, Caltagirone (Catania)
  • 1985 – “Tre disegni”, Galleria Pio Monti, Roma
    “Protagonisti del 2000”, Palazzo delle Esposizioni, Faenza (Ravenna)
    “Forme nel verde”, San Quirico d’Orcia (Siena)
    “Artisti a Roma”, Accademia Americana, Roma
    “Maceratarte”, Macerata (Galleria Pio Monti)
    “Disegni”, Galleria Il Punto, Velletri (Roma)
    Expo Arte, Bari
    Arte Fiera, Bologna
    Sisma, Venezia (Galleria Pio Monti)
  • 1986 – “Teatro della scultura”, Sala 1, Roma
    “Materia in movimento”, Galleria ArtiVisive, Roma
    “Un pittore uno scultore”, Galleria Pio Monti, Roma
    “Il mare”, Premio Michetti, Francavilla al Mare (Chieti)
    “Sogno italiano”, Castello Colonna, Genazzano (Roma)
    “Aurora occidentale”, Galleria Pio Monti, Roma
    Arte Fiera, Bologna
    “Aurora occidentale”, ICAF, Los Angeles
    “Estate ’86”, Galleria Pio Monti, Roma
  • 1987 – “Villa Massimo Arte”, Accademia Tedesca, Roma
    “Ubi minor ibi maior”, Galleria Arco di Rab, Roma
  • 1988 – “Roma arte oggi”, Galleria Borzi, Roma
    “Mediterranea”, Erice (Trapani)
    “Arlecchino”, Galleria Pio Monti, Roma
  • 1989 – “Ritratti di Achille”, Galleria Sprovieri, Roma
    “Il boscaiolo magico e la civetta”, Galleria Pio Monti, Roma
    “Su carta”, Galleria Roberto Monti, Modena
    “Arte italiana dal ’47 a oggi”, S. Lux, Mosca & Leningrado
  • 1990 – “Caleidoscopio”, Arezzo
    “L. Carboni, A. Renda”, Oratorio San Sebastiano, Forlì
    “Arte e cornice”, Palazzo Moroni, Bergamo
    “Sinergie”, Palazzo Ducale, Colorno
  • 1991 – “A sud dell’arte”, Bari
    “Volpaia in vista”, Volpaia
    “Per mari e monti”, Galleria Pio Monti, Macerata
    “Anni novanta”, Rimini
  • 1992 – “Castelli in aria”, San Marino
    “Il teatro dell’arte”, Galleria Comunale, Rocca Malatestiana, Cesena
    “International sculptor symposium”, Tassos (Grecia)
    “L’uso dell’arte”, Palazzo dei Convegni, Roma
    “Arte Roma”, Palazzo dei Congressi, Roma
  • 1993 – “Trevi ex vero”, Palazzo Ubaldi, Trevi (Perugia)
    “Arca di Noé”, Flash Art Museum, Trevi
    Arte Fiera, Bologna
  • 1994 – “Jambo Jambo”, Galleria Comunale, Cesena
    “Arte edizione”, Mercato Saraceno (Forlì)
    “Il gatto e la volpe”, Galleria Pio Monti, Roma
    Kunstmarkt, Köln
    “Arte con vista”, Palazzo Dragoni, Spoleto
    “Sognare un sogno”, Galleria Roma arte, Roma
    Arte Fiera, Bologna
  • 1995 – “Lucida”, San Rocco Arte Contemporanea, Colorno
    “Artisti in pedana”, Palazzo delle Esposizioni, Roma
    “Versus”, ex Lanificio Bona, Carignano (Torino)
    “Il IV libro degli Aiku”, Sala Manzù, Asprilia (Roma)
    “Fax art”, Palazzo delle Esposizioni, Roma
    “Terra nera”, Milo (Catania)
    “Gelo e disgelo”, Ortona (Chieti)
    “Incantesimi”, S. Lux, Bomarzo (Viterbo)
    “Riparte”, Roma
    “Furor populi forum populi”, Galleria Pio Monti, Roma
  • 1996 – “Arte monete”, Galleria Giulia, Roma
    “Casa d’arte”, Maria Grazia del Prete, Roma
    “Adicere animos”, Galleria d’Arte Comunale, Cesena
    “Tempi ultimi”, Penne (Pescara)
    XLI Quadriennale, Roma