Area Archeologica S’Ortali ‘e su Monti
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Il complesso archeologico comunale di S’Ortali ‘e su Monti vi accoglie come un piccolo viaggio nel tempo, dove si snodano tre millenni di storia. Appena arrivati, noterete subito una delle più antiche tracce dell’insediamento: la domus de janas, una minuscola “casa delle fate” scavata nella roccia, risalente al Neolitico recente.

Poco più in là si erge il maestoso nuraghe, costruito in blocchi di granito a pianta complessa. La sua torre centrale, di tipo tholos, oggi alta 5,5 metri, un tempo poteva giungere fino a 20 metri, superando addirittura l’altezza del celebre Su Nuraxi di Barumini. Attorno alla torre si snoda un robusto muro di cinta che comprende tre torri secondarie, e sul lato esterno si riconoscono i resti di una decina di capanne.
Continuando la visita, scoprirete tre menhir e un circolo megalitico, pietre gigantesche erette in epoche diverse a testimonianza di antichi riti. Accanto a questi monumenti si trova la tomba di giganti, lunga e stretto corridoio funerario dove i primi abitanti deponevano i loro morti.
Infine, il vero cuore del sito: il granaio nuragico più grande dell’isola. Qui, su un’area dedicata alla conservazione delle derrate, si allineavano dieci silos ricavati nel suolo, accanto a grandi giare disposte nelle capanne. In quasi tutte, le donne macinavano il grano grazie alle pietre a mortaio, preparando il cibo che nutriva l’intero villaggio.

Mentre camminate tra questi monumenti, provate a immaginare le vite di chi vi visse: agricoltori, artigiani e sacerdoti che animarono S’Ortali ‘e su Monti per oltre mille anni.

