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Scultura

Nel 2003 Panzino vince l’edizione di “Sa Die de sa Sardigna” con un progetto site-specific per il Museo a cielo aperto Su logu de s’iscultura di Tortolì

Tempo Dell’Arte

Nel 1997 Lai realizza per il Museo d’arte contemporanea a cielo aperto Su logu de s’iscultura l’intervento ambientale Tempo dell’Arte, una parete armata di cemento (40 × 5 m) mai completata, appositamente intonacata e punteggiata di “firme” a fresco della comunità locale.

Giardini Di Mirto

Per il museo a cielo aperto di Tortolì Nagasawa realizza nel 1997 Il Giardino di Mirto, un’installazione ambientale in cui elementi naturali e materiali semplici—canne di bambù, blocchi di granito, piante di mirto e un «laghetto asciutto»—si combinano in un percorso meditativo.

Nagjima

Nel 1995 Pardi realizza per il museo a cielo aperto Su logu de s’iscultura l’installazione site-specific Nagjima (“stella” in arabo), una grande stella di lamiera gialla posata su un prato di Tortolì.

Scultura

Nel 1995 Staccioli inaugura il Museo d’arte contemporanea a cielo aperto di Tortolì con una mostra antologica accompagnata da installazioni site-specific dislocate lungo Tortolì-Arbatax-Porto Frailis.

Scultura

Nel 1995 Staccioli inaugura il Museo d’arte contemporanea a cielo aperto di Tortolì con una mostra antologica accompagnata da installazioni site-specific dislocate lungo Tortolì-Arbatax-Porto Frailis.

Souvenir

Nel 2001 Bertinetti realizza per il museo a cielo aperto Su logu de s’iscultura l’installazione permanente Souvenir, una scultura monumentale concepita come un blocco squadrato e “pesantissimo” con la scritta scolpita “Souvenir”.

Sinergie

Nel 1996 Caletta partecipa al secondo appuntamento del Museo d’arte contemporanea a cielo aperto Su logu de s’iscultura con l’installazione site-specific intitolata Scultura

Wetterfahne

Nel 1996 Renda realizza per il Museo d’arte contemporanea a cielo aperto Su logu de s’iscultura l’installazione site-specific Wetterfahne.